Particolarmente adatto al clima di violenza che da qualche anno respiriamo con speciale intensità, Finché la vittima non sarà nostra del greco Dimitris Lyacos è un libro che si inserisce nel work in progress di uno scrittore totale. La trilogia Poena Damni è iniziata più di trent’anni fa, e questo volume ne rappresenta in realtà il prequel. In ventiquattro capitoli si sviluppano i temi dell’omicidio, della predazione, dell’incarcerazione e della coercizione suprema, resa possibile e incentivata dallo sviluppo tecnologico. Non vi basta? Troverete anche tortura e cannibalismo. Mai come ora l’arte imita la vita. La crudeltà è la cifra della civiltà occidentale — ma non solo. Senonché, la ferocia più raffinata consiste nel far credere alla vittima che l’unica via d’uscita consista nell’affidarsi al potere taumaturgico di un sistema superiore. La società come carcere totale.